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OK OK, vi abbiamo messo in allarme. Un computer portatile per bambini di 10 anni? Non sarà troppo? Ma devo comprarglielo nuovo? Possibile che non ci sia alternativa? Ma un computer portatile per Scratch, che caratteristiche deve avere?

Forse non abbiamo spiegato bene di che cosa parliamo quando parliamo di laptop. Ora ve lo spiego.

Per far funzionare quello che ci serve (ovvero principalmente Scratch), va benissimo anche un computer di 10 anni fa. Per intenderci, un computer con Windows XP* che qualcuno ha messo in un armadio dicendosi “chissà, magari potrebbe servire”. Amici, parenti, colleghi… le case sono piene di tecnologia abbandonata che sta lì in un angolo a occupare spazio, a intristirsi pensando di non servire più a nessuno. E non potete credere quanto faccia piacere poter dare nuova vita a un vecchio computer portatile che si credeva ormai inutilizzabile.

Quindi, niente schede grafiche super-performanti come quelle che servono ai videogiocatori, niente schede audio per deejay, non serve la connessione 4G LTE superveloce (basta una scheda wi-fi, ma nemmeno questa è indispensabile). Non serve nemmeno che funzioni la batteria, perché disponiamo di prolunghe e moltiplicatori di presa per dare la corrente a tutti…

Insomma. Va bene anche un vecchio catorcio, purché siamo disposti a volergli bene e ad accettare i suoi limiti.

Tutto chiaro quindi?

Se avete bisogno di ulteriori chiarimenti sul tema, scrivete a happynet@webgenitori.com e cercheremo di rispondere alle vostre domande.

Perché non mettete a disposizione dei computer da usare solo al Camp?

Ammetto che questa domanda non ce l’ha fatta mai nessuno. Però per noi è un argomento di grande rilievo, quindi faccio finta che qualcuno me l’abbia posta per poter fissare l’attenzione su questo tema.

Le nostre attività durano poche ore e pochi giorni. Facciamo appena in tempo, quando ci riusciamo, ad accendere il desiderio di qualcosa che può diventare grande e importante solo se ci si dedica del tempo anche al di fuori di quelle poche ore e giorni in cui incontriamo i vostri giovani innovatori. Lavorare su un nostro computer vorrebbe dire smettere di usare questi strumenti non appena usciti dal corso, dal laboratorio, dal campus… Se davvero vogliamo un presente e un futuro alla pari con i loro coetanei internazionali, è molto meglio spendere 250 euro per regalare ai nostri figli un computer portatile economico che 299 euro per una console di videogiochi.

Uno dei più potenti strumenti al servizio della creatività è Raspberry Pi. Che costa solo una quarantina di euro. Con il suo starter kit completo e l’aggiunta di monitor, tastiera e mouse si spende circa 150 euro. Ed è un vero e proprio computer (anche se minuscolo) con tutto quello che serve per esplorare il mondo di Scratch, imparare a programmare, fare ricerche su wikipedia, scrivere, calcolare, presentare, creare interazioni tra computer e mondo esterno… anche giocare, sia chiaro.

Quindi noi ci teniamo che i ragazzi vengano con un loro computer, anche se vecchio, anche se poco performante, perché il lavoro che hanno iniziato con noi potranno proseguirlo, incrementarlo, disfarlo e rifarlo… E trovarsi con una competenza digitale vera e personale.

Marco Morello
WEB GENITORI

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NOTA BENE: la foto che abbiamo usato si riferisce a un computer MOOOLTO MOOOLTO VECCHIO. Che non andrebbe bene per i nostri scopi. Diciamo che un computer portatile del 2006/2007 è lo strumento più vecchio che possiamo permetterci di rianimare.

* Windows XP va bene ma è indispensabile che sia nella sua ultima versione. Assicuratevi di avere il Service Pack 3 (andate in Sistema e verificate che accanto al nome del sistema operativo ci sia scritto SP3)