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Quando penso a un centro estivo a Perugia per mia figlia, sono sempre combattuto tra due possibilità, che spesso sono autoescludenti: o il centro tutto relax e divertimento oppure il campus tutto approfondimento culturale e sperimentazione. Quando abbiamo pensato a HappyNet, quindi, l’abbiamo fatto decidendo che non poteva tenersi se non alla Biblioteca San Matteo degli Armeni, perché il parco di oltre 4000 metri quadri permette a chi vive la biblioteca di godersi anche la bellezza del suo enorme giardino. E la gita speciale all’Isola Polvese per partecipare in esclusiva alle ultime fasi di allestimento del Festival della Scienza Isola di Einstein era la conclusione degna per un campus estivo in grado di coniugare mens sana in corpore sano!

HappyNet è un Summer Camp dove inizieremo a ragionare con i ragazzi sui temi della Rete. Lo faremo dentro e fuori dalla biblioteca. Lo faremo usando apparecchiature e software e lo faremo giocando all’aperto nel parco.

E’ inevitabile, non possiamo fare gli struzzi e mettere la testa in un buco sotto la sabbia: i nostri ragazzi anche in un’età in cui per questioni normative non dovrebbero avere accesso a molti strumenti online, di fatto usano prima i nostri smartphone, tablet e computer e poi i loro personali smartphone, tablet e computer, per agire in Rete – ma… senza rete!

Tra i 7 e i 10 anni (e il limite si sta abbassando sempre di più) i nostri giovanissimi nativi digitali fanno la conoscenza di facebook, Instagram, Whatsapp, Snapchat. Anche se non hanno un loro account (vero che non hanno un loro account???) usano i nostri account, guardano quello che facciamo, subiscono la nostra smania di postare vedendosi pubblicare proprie foto online – immagini delle quali non sempre sono felici di sapere che possano essere viste da decine, centinaia o migliaia di persone al di fuori della famiglia.

Vivono insomma il rapporto con la Rete in modo istintivo-passivo, senza capire molte delle cose che succedono, senza sapere quasi nulla di quello che è lecito, di come possono proteggersi, delle opportunità che hanno e delle cose a cui devono stare attenti. Chi di noi si è mai messo a spiegare la policy della privacy di facebook al proprio figlio? Anzi, per dirla tutta, chi la conosce così bene da tutelarsi e da tenere al sicuro le informazioni più sensibili che riguardano sé o i propri cari?

Ecco, l’età giusta per parlare ai nostri ragazzi di questi temi è proprio questa. A otto anni sanno utilizzare senza esitazioni strumenti che noi abbiamo imparato a usare da adulti.

Lo strumento è fatto apposta per essere facile da usare. Ma la competenza tecnica è sufficiente? Hanno maturato, i nostri giovani esperti smanettoni, la necessaria competenza emotiva? E una corretta competenza mediale?

Durante il campus vorremo divertirci, giocando con la realtà aumentata (sì, sì, tipo i Pokemon!), con le fotografie, con qualche app veramente divertente… Ci trasformeremo in folli reporter all’Isola di Einstein… ma qualche piccola pulce nell’orecchio la metteremo. E… state attenti… perché dal 3 settembre forse non vi sarà più così facile postare una foto dei vostri figli in mutande e coi capelli scombinati appena svegli. Per aiutarli a destreggiarsi in questo mondo connesso, a prenderne le cose belle e a stare alla larga da quelle brutte, serve che di questi argomenti si parli, magari (meglio!) in modo divertente e leggero… Ma bisogna parlarne.

E’ questo il ruolo guida dei genitori. E’ questo il ruolo di noi Web Genitori.

🙂

Marco Morello